Tete Rusconi

diceva Tete Rusconi :

“non comprate forme ripetitive, comprate il tango”
“non si ballano figure o passi, si balla la musica”
“perché il tango è e sarà musica: è imparare a camminare, ascoltare e sentire con il cuore… perché diventi qualcosa di proprio, da cui non ci si possa separare”
“vivere la musica significa sentirla ovunque: nel corpo, nell’espressione, nel cuore”
“i miei primi balli me li ha fatti fare mia mamma: ero ancora un bambino, figlio di emigranti italiani… ma la mia scuola è stata la gente; i miei maestri, gli amici… ho passato così la mia vita con il tango, la notte: conoscendo, ascoltando, apprendendo nei club”
“questa danza è molto profonda e molto speciale: è come una parte della vita dell’uomo… ogni milonga* è una storia”
“Il tango tiene una storia di vita, di amore, di coppia. Non è facile spiegare perché questa danza continua a emozionare e a richiamare gente. Ecco, forse la maniera più vera per raccontare il tango è che il tango è come innamorarsi”

fonte : omertango.it

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lettera di Tete Rusconi :

“ Oggi 9 gennaio 2006 vorrei chiedervi qualcosa con la cortesia ed il rispetto che sento per tutti voi. Questo non è un rimprovero per nessuno, ciò che desidero è che tutta la gioventù e tutti coloro che ballano tango capiscano le mie ragioni : Non si deve camuffare il tango da nessun punto di vista, poiché questa musica così appassionante ci dà vita, energia, piacere, al punto di farci sentire meglio.
Dopo aver trascorso molti anni ad osservare ballerini e maestri, penso non sia giusto il ripetersi di tanti errori nell’insegnamento, così come nelle esibizioni.
La mia idea è la seguente: da sempre so che è la musica la base principale del tango. Così come è basilare apprendere a camminare con essa, seguendo il ritmo, la cadenza. Non posso negare che vi sia una tecnica quando si balla, però sarebbe preferibile che si insegnasse a ballare più liberamente, a ballare per se stessi. Qui sta il divertimento… Nessuno avrà il potere di condizionarci osservandoci, se siamo consapevoli che stiamo ballando per noi stessi.
Sulla base di questo, ritengo che molti stiano trasformando il tango con qualcosa che non corrisponde alla verità, poiché il tango è musica e non inizia con i passi, né dobbiamo commettere l’errore di non insegnare come camminare differenti ritmi musicali, al fine di poter riconoscere ogni orchestra.
Molta gente che sta insegnando dovrebbe, prima di tutto, apprendere a ballare il tango, per poter insegnare e dare tutto di se stessa, per non defraudare i propri allievi e compromettere la propria immagine di insegnante.
Il tango non è un affare, anche se molti lo vedono in questa ottica. Il tango è parte della nostra vita, parte dei nostri nonni, padri, madri, fratelli, amici. E’ la nostra vita. Non dovremmo seguitare a confonderci così tanto, dovremmo ritornare a riconquistarlo, considerando che stiamo rischiando di perderlo per non averlo rispettato.
Cari amici, ballerine e ballerini, poiché ciò che state facendo rappresenta uno sforzo in più nella vita di ciascuno di voi, per rispetto di voi stessi, nelle vostre esibizioni sarebbe opportuno ballaste più tango e meno acrobazie, ballet o altro che non sia tango.
Non voglio pensare che persino con le esibizioni pensiate di dover competere; sappiamo che ogni coppia dovrebbe creare il proprio stile, inoltre non si dovrebbe ballare musica che non sia tango. In ciò chiedo che non mentano a se stessi e alla gente.
Alla comunità tanguera d’Europa e del resto del mondo, do un consiglio : mi piacerebbe che aprissero gli occhi su come apprendere a ballare, mi rivolgo principalmente agli organizzatori degli stages e ai professori, lo dico con il cuore, desidero che sappiano che quando si organizza un evento, se si vuole insegnare in maniera consona, è necessario invitare i migliori ballerini e maestri.
Senza la musica, la cadenza, la postura, l’equilibrio, a niente servono i passi e per questo abbiamo necessità di maestri e professori autentici.
Così che, dal fondo del mio cuore, con un po’ di tristezza, vorrei rifletteste su ciò e se avete qualcosa da dirmi o lamentare potrete farlo a mezzo rivista o in qualunque altro modo, anche di persona, io frequento le milonghe e quando mi si incontrerà mi si interpelli, io risponderò , risponderò a tutti, non abbiate timore, non lascerò alcuno senza risposta, però, per favore, si cambi sistema, si determini un sistema nel quale tutti possiamo sentirci allegri, dove possiamo ballare il tango, dove possiamo sentirci felici e dove si possa vedere molta più gente, senza necessità di vendere ad essa nessuna bugia in più.
Mando a tutti un bacio e un abbraccio e spero che questo nuovo anno che è appena iniziato sia il più felice per tutti
Grazie
Tete

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2 thoughts on “Tete Rusconi

  1. Elisa scrive:

    Ciao a tutti. HO saputo della sua perdita ieri da Antonio -
    Sono rimasta senza parole…
    Condivido quello che ho letto qui; vorrei solo aggiungere che ho avuto il piacere di vederlo ballare in alcune esibizioni a MIlano e a BUenos Aires e mi ha lasciato un senso di grande gioia, di leggerezza e di amore per il tango che si potevano sentire in ogni passo…Grande !
    Un abbraccio Elisa

  2. admin scrive:

    Come non concordare con te Elisa?
    Era un grandissimo!!!

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